Incontri con gli Apicoltori

INTERVENTO 10.01.09 “Apicoltura per la biodiversità”

INCONTRI SUL TERRITORIO
RELAZIONE TECNICA E TARIFFARIO

Si avvisano gli associati che, a partire dal fine settimana prossimo, si terranno sul territorio regionale gli incontri tecnici informativi sulI’Intervento 10.01.09 “Apicoltura per la biodiversità”. Di seguito il calendario:

– sabato 19 maggio ore 17.00:
Scandale (KR), c.da Timpe Rosse presso l’azienda apistica Albo Luigi;

– lunedì 21 maggio ore 17.00:
Rosarno (RC), via Nazionale Nord 16 presso il locale “I Gemelli”;

– martedì 22 maggio ore 17.00:
Sant’Onofrio (VV), via Raffaele Teti 73 presso il centro di formazione ABC Calabria;

– mercoledì 23 maggio ore 17.00:
Mendicino (CS), c.da Rosano presso il Parco degli Enotri;

– giovedì 24 maggio ore 17.00:
Bovalino (RC), via XXIV Maggio presso la biblioteca comunale.

Come già anticipato precedentemente, Aprocal è pronta nell’assistere gli associati 2018 nella redazione della “relazione tecnica” necessaria per la presentazione della domanda (redatta e firmata da un tecnico abilitato) e nella gestione delle varie fasi.

Si è ritenuto opportuno proporre una tariffazione agevolata ai soci per la preparazione della documentazione tecnica necessaria, rispetto ai costi standard di mercato.
La tariffa sarà composta dalle seguenti voci:

– una quota fissa pari a 50,00 €;

– una quota variabile pari al 2% del premio annuale.

ESEMPI:

– 100 ARNIE = 2200 € di premio;
– Costo servizio: 94,00 € (50,00 € quota fissa + 44,00 € quota variabile 2% del premio);

– 300 ARNIE =  5.800 € di premio;
– costo servizio: 166,00 € (50,00 € quota fissa + 116,00 € quota variabile 2% del premio);

– 500 ARNIE = 9.400 € di premio;
– costo servizio: 238,00 € (50,00 € quota fissa + 188,00 € quota variabile 2% del premio).

Per le aziende con più di 700 arnie (più di 12.600 € di premio) la tariffa sarà pari a 300,00 €.

Gli interessati possono fare riferimento ai contatti associativi
oppure scrivento ad Aprocal tramite il form contatti

“Pagamenti agro-climaticoambientali” PSR Calabria 2014/2020

Domande di adesione alla Misura 10 “Pagamenti agro-climatico ambientali”del PSR Calabria 2014/2020
Intervento 10.01.09 “Apicoltura per la preservazione della biodiversità” Annualità 2018.

Aprocal informa che è stato aperto il bando relativo all’Intervento 10.01.09

“Apicoltura per la preservazione della biodiversità” – PSR Calabria 2014/2020.

Il bando completo è visionabile al seguente link: 

Di seguito una sintesi sui contenuti dell’intervento:

SINTESI DOMANDA DI SOSTEGNO
MISURA 10 – Pagamenti Agro-Climatico-Ambientali (art. 28. Reg. UE 1305/2013)
INTERVENTO 10.01.09 – Apicoltura per la preservazione della biodiversità

OBIETTIVO
Supportare le pratiche di apicoltura volte alla tutela della biodiversità, mediante un sostegno economico a copertura dei maggiori costi e minori guadagni a fronte dell’assunzione di impegni più favorevoli all’ambiente rispetto alle pratiche ordinarie. Lo scopo dell’operazione è quello di aumentare, per il tramite dell’attività del nomadismo, il numero di apiari nelle aree interessanti per la biodiversità, con l’obiettivo di migliorare il servizio di impollinazione, di preservare e migliorare la ricchezza della biodiversità vegetale e l’habitat naturale.

BENEFICIARI
Aziende agricole che praticano l’apicoltura e che abbiano sede legale in Calabria.

CONDIZIONI DI AMMISSIBILITÀ AL MOMENTO DELLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

  • essere “agricoltore attivo”, da desumersi dal fascicolo aziendale;

  • essere iscritto alla Banca Dati Apistica (BDA) al 31 dicembre 2017;

  • possedere le capacità tecniche di effettuare il nomadismo.

Affinché la domanda sia ammissibile, l’azienda dovrà presentare un “piano annuale preventivo” riportante:

  • le “essenze botaniche” sulle quali si intende trasferire gli apiari per la stagione di volo;

  • le zone/postazioni (con coordinate GPS) in cui viene collocato l’apiario (da individuare secondo quando riportato nella “Carta d’uso del nomadismo apicolo – Misura 10.01.09”).

  • il periodo di permanenza dell’apiario sulla postazione (seguendo il calendario della tabella “Periodo di fioritura”);

  • il numero di alveari che si intende posizionare sulle singole postazioni.

IMPEGNI
La durata degli impegni è di 5 anni a decorrere dall’anno di presentazione della domanda. I beneficiari si impegnano a rispettare:

  • le condizioni generali applicabili ai beneficiari delle misure agro-climatico-ambientali;

  • praticare il nomadismo in zone di agricoltura estensiva, per come individuate nella “Carta d’uso del nomadismo – Misura 10-01-09”;

  • non superare gli 80 alveari per postazione, mantenendo una distanza tra apiari di 1 km ed un massimo di 17 alveari ad ettaro;

  • utilizzare strumentazione GPS per tracciare postazioni e spostamenti;

  • tenere un registro aziendale che tracci le operazioni apistiche e gli spostamenti;

  • utilizzare solo l’ape autoctona (Apis mellifera ligustica-ecotipo locale);

  • non somministrare alimenti stimolanti che contengano polline nei periodi di piena attività.

IMPORTI AMMISSIBILI DI SOSTEGNO
Il sostegno viene quantificato in:

  • 22,00 €/alveare fino a 100 alveari;

  • 18,00 €/alveare da 101 fino a 500 alveari;

  • 16,00 €/alveare da 501 in su.

Il premio massimo annuale non potrà superare i 20.000,00 € per singola azienda.

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

  • fascicolo aziendale che attesti la condizione di “agricoltore attivo”;

  • iscrizione alla Banca Dati Apistica (BDA) del Ministero della Salute;

  • Relazione tecnica, debitamente sottoscritta da un tecnico abilitato, che contenga tra l’altro:
    – il “piano annuale preventivo” (per come descritto precedentemente);
    – la dimostrazione della
    capacità tecnica di effettuare nomadismo;

La domanda dovrà essere presentata utilizzando la funzionalità on-line mediante il portale SIAN per il tramite di un Centro Autorizzato di Assistenza Agricola (CAA).

L’associazione Aprocal metterà a disposizione dei propri associati un gruppo tecnico di lavoro che provvederà a preparare la “RELAZIONE TECNICA” da allegare alla domanda di sostegno. Inoltre, si organizzeranno degli incontri tecnici per gli apicoltori sul territorio, con l’obiettivo di approfondire i contenuti della misura.

Puoi anche scaricare il documento cliccando su: SINTESI DOMANDA DI SOSTEGNO

Per qualsiasi dubbio scrivici attraverso il FORM CONTATTI
oppure telefona al 329 5457225

Altri due prodotti per la lotta alla Varroa

Nella Gazzetta Ufficiale n° 99 del 29 aprile 2017 sono state pubblicate le autorizzazioni alla immissione in commercio di due nuovi  prodotti acaricidi per l’apicoltura. Si tratta di APIFOR60, soluzione acquosa di acido formico, e di POLYVAR®, strisce per alveare a base di flumetrinaApiforpolyvarEntrambi i prodotti sono  in libera vendita senza obbligo di ricetta medico veterinaria, e (vedi più avanti) senza obbligo di registrazione nel registro dei trattamenti di animali destinati alla produzione di alimenti.

Il principio attivo dell’APIFOR60  è l’acido formico, consentito in apicoltura biologica. Il prodotto con l’utilizzo di  idonei evaporatori permette, per un periodo prolungato, un rilascio costante e continuo di dosi ridotte di acdio formico

Il POLYVAR®  si presenta in strisce forate impregnate del piretroide flumetrina, da porre all’ingresso dell’alveare in mdo da costringere le api a entrare e uscire dall’arnia solo attravreso i fori della striscia.

Allo stato attuale tutti i prodotti autorizzati in Italia per la lotta alla Varroatosi sono in regime di libera vendita senza obbligo di ricetta veterinaria e, trattandosi di medicinali veterinari ad azione antiparassitaria per uso esterno, la loro vendita al dettaglio e all’ingrosso non è riservata alla sole farmacie, ma “può essere effettuata anche negli esercizi commerciali rientranti nella relativa tabella merceologica”. (art 90 del dlgs 193/2006).

Inoltre per tutti questi prodotti, che sono anche gli unici autorizzati in apicoltura, non esiste l’obbligo di registrazione nel registro dei trattamenti, previsto dall’art 79 del dlgs 193/2006, cioè quello a pagine numerate vidimato dalla ASL di competenza. Su questo ultimo aspetto il Mistero della Salute ha risposto ad un quesito posto dalla FNOVI in merito alla registrazione/tracciabilità dei farmaci in apicoltura (quesito 8, nota 0016388 del 29/06/150016388 del 29/06/15), questo il contenuto della risposta:

“l medicinali veterinari per la cura della varroatosi,autorizzati nel territorio nazionale ad oggi, non hanno obbligo di prescrizione medico veterinaria e possono essere venduti aIl’ingrosso e al dettaglio negli esercenti commerciali rientranti nella relativa tabella merceologica. Essi, infatti, sono ricompresi nella disciplina del decreto 31 ottobre 2007 recepìmento della direttiva 2006/130/CE, che attua la direttiva 2001/82/CE, concernente la fissazione dei criteri per l’esenzione dall’obbligo della prescrizione veterinaria vigente per taluni medicinali destinati ad animali da produzione alimentare a cui si rimanda. Si ritiene pertanto, considerata l’esenzione della ricetta e l’assenza di rischi per l’utilizzo dei suddetti medicinali, che non sussista per essi l’obbligo di registrazione dei trattamenti, come stabilito dall’art. 79, del d.lgs n°193/2006″

Pertanto in merito ai medicinali veterinari per la varroatosi, che peraltro sono gli unici autorizzati utilizzabili in apicoltura, permane solo l’obbligo, per i soli apicoltori che producono non per autoconsumo, di tenere semplici registrazioni dei “prodotti medicinali veterinari o le altre cure somministrate agli animali, con le relative date e i periodi di sospensione”. Quest’obbligo deriva dal più generale regolamento comunitario 852/2004 sull’igiene degli alimenti, ma non implica l’utilizzo di registri vidimati dalla ASL e pertanto, per queste registrazioni, ogni apicoltore può organizzarsi come ritiene più opportuno. Ad esempio coloro che rientrano nel sistema di certificazione per apicoltura biologica, utilizzano già sistemi di registrazione delle “materie prime” che entrano in allevamento e pertanto hanno già una efficace procedura di registrazione.

E’ bene infine ricordare che comunque l’eventuale utilizzo del registro a pagine numerate e vidimato dalla ASL, nella eventualità futura di un prodotto da utilizzarsi dietro prescrizione medico veterinaria, non è obbligatorio per coloro che svolgono l’attività per autoconsumo, ma solo per “i titolari degli impianti in cui vengono curati, allevati, e custoditi professionalmente animali.”

L’articolo originale lo puoi trovare su Mieli dItalia